Barndoor: a cosa servono e come usarli correttamente
I barndoor sono accessori fondamentali nell’illuminazione professionale per teatri, studi, set fotografici ed eventi live. Spesso sottovalutati, rappresentano uno degli strumenti più efficaci per controllare la direzione e la forma della luce emessa da un faro o proiettore. In questa guida approfondiremo cosa sono, come funzionano, i diversi tipi disponibili e come utilizzarli correttamente per ottenere un’illuminazione precisa e scenograficamente efficace.
Cosa sono i barndoor
Il termine “barndoor” deriva dall’inglese e significa letteralmente “porte del granaio”, un riferimento alle quattro alette mobili che compongono questo accessorio. Si montano frontalmente su fari e proiettori teatrali o su fari par LED e permettono di limitare o modellare il fascio luminoso per ottenere un’illuminazione più controllata.
Funzione principale dei barndoor
I barndoor servono a definire i contorni della luce e a evitare che il fascio si diffonda su zone indesiderate del palco o della scenografia. In altre parole, sono un “tappo modulabile” che consente di regolare la forma del fascio in modo preciso, senza perdere luminosità come accadrebbe utilizzando un filtro o un dimmer.
Le alette possono essere regolate singolarmente per creare linee di taglio nette, delimitare un’area specifica o impedire che la luce colpisca il pubblico o gli strumenti di scena.
Compatibilità e montaggio
I barndoor si installano direttamente sulla parte frontale del faro, generalmente tramite un anello o ghiera di bloccaggio. È importante utilizzare un modello compatibile con il tipo di faro impiegato:
- Barndoor per fari teatrali (PC o Fresnel), dotati di anello metallico e supporto per filtri gel.
- Barndoor per fari PAR LED, con aggancio rapido e compatibilità con varie misure (PAR56, PAR64, PAR36).
- Versioni per pannelli LED professionali e barre LED.
Ogni barndoor è realizzato in metallo verniciato nero opaco, per ridurre i riflessi indesiderati, e resiste alle alte temperature emesse dalle lampade teatrali.
Tipologie di barndoor
Non tutti i barndoor sono uguali: variano in forma, dimensione e numero di alette. Ecco i principali tipi disponibili su Bestwebseller.it:
- Barndoor a 4 alette: il modello più comune, adatto per un controllo preciso su fari teatrali e PAR.
- Barndoor a 8 alette: permette maggiore flessibilità di modellazione del fascio e una transizione più morbida tra luce e ombra.
- Barndoor con supporto per filtri: dotato di cornice per inserire filtri colorati o diffusori.
- Mini barndoor: per pannelli LED compatti e luci fotografiche.
Come usare correttamente i barndoor
Per ottenere il massimo dai barndoor è importante comprendere alcune regole di base d’uso:
- Posizionamento corretto: ruota il barndoor in modo che le alette corrispondano all’area da delimitare. L’orientamento influisce sul taglio del fascio.
- Regolazione progressiva: chiudi gradualmente le alette per evitare ombre troppo marcate o riflessi indesiderati.
- Distanza dal soggetto: maggiore è la distanza, più netti saranno i bordi del fascio controllato.
- Usali con filtri: abbinali a gelatine colorate per effetti creativi o per simulare l’illuminazione naturale.
- Evita il surriscaldamento: se usi fari alogeni o a scarica, verifica che il barndoor sia compatibile con le alte temperature.
Vantaggi nell’uso dei barndoor
- Controllo preciso del fascio luminoso senza perdita di intensità.
- Maggiore flessibilità nella gestione delle scene teatrali o fotografiche.
- Riduzione delle dispersioni luminose e dei riflessi sul pubblico.
- Compatibilità con fari teatrali professionali e fari LED PAR.
- Possibilità di montare filtri colorati o diffusori per effetti scenici.
Abbinamento con altri accessori
I barndoor lavorano in sinergia con altri accessori luminosi:
- Dimmer luci per regolare l’intensità luminosa in base alla scena.
- Filtri dicroici e diffusori per ammorbidire la luce o modificarne il colore.
- Anelli adattatori e accessori per fari teatro per un montaggio sicuro e preciso.
- Stativi luci professionali per posizionamento stabile.

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